Star Wars: i pensieri di Snoke su Kylo Ren e sul suo ruolo spiegati nel libro

Star Wars: i pensieri di Snoke su Kylo Ren e sul suo ruolo spiegati nel libro

6 Febbraio 2019 Off Di Star Wars News Italia

Star Wars – Gli Ultimi Jedi Edizione Ampliata è il romanzo scritto da Jason Fry, pubblicato in Italia da Mondadori. E’ la novellizzazione di Episodio VIII – The Last Jedi di Rian Johnson. Al suo interno sono stati approfonditi temi del film, rivelati i pensieri di alcuni personaggi, aggiunti eventi interessanti per rendere ancor più chiara ogni dinamica.

Un capitolo è dedicato al Supremo Leader Snoke, che rivela con chiarezza tutto ciò che pensa di Kylo Ren (Ben Solo, figlio di Leia Organa e Han Solo). Qui di seguito potete trovare un estratto dal libro.

Star Wars – Snoke parla di Kylo Ren/Ben Solo

In un primo passaggio si parla del ruolo di Ben nel piano di Snoke:

Aveva colto l’enorme potenziale dell’apprendista quando era ancora un bambino: impossibile non accorgersi del potere latente della stirpe degli Skywalker. Inoltre, aveva capito come approfittare del suo senso di abbandono e di inadeguatezza, nonché del senso di colpa e della disperazione della madre, incapace di contenere nel piccolo il dilagare dell’oscurità. E in effetti Ben Solo aveva assolto perfettamente al ruolo che Snoke aveva progettato per lui. La combinazione delle sue capacità al pericolo che rappresentava aveva spinto Skywalker a cercare di ricostruire l’Ordine Jedi. A quel punto il suo potere aveva distrutto l’intera opera di Skywalker e mandato in esilio il fallito maestro Jedi, mettendolo fuori gioco proprio mentre la partita entrava in una fase decisiva.

Subito dopo il romanzo si concentra sulla persona Ben Solo, secondo i pensieri del Leader Supermo:

Quale ruolo il ragazzo avrebbe giocato in futuro, però, era meno chiaro. Si faceva chiamare Kylo Ren, ma, come molto altro in lui, ciò rispecchiava più un’ambizione che un dato di fatto. Non aveva mai smesso di essere Ben Solo o imparato a resistere al debole e patetico richiamo della Luce, né possedeva la forza di rinunciare alla vena sentimentale che era stata la rovina del suo leggendario nonno. Infine c’era il suo insuccesso più eclatante: l’incapacità o il rifiuto di servirsi del suo potere per orientare il corso del proprio destino. Un tempo Snoke aveva considerato Kylo l’apprendista ideale: una creatura di luce e tenebra, potente in entrambi i lati della Forza. Ma forse si era sbagliato. Forse Kylo rappresentava la combinazione delle loro debolezze, un recipiente fallato che non si sarebbe riempito mai.