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The Clone Wars: perché è un errore sottovalutare la saga “Zillo Beast”

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The Clone Wars (serie tv animata di Star Wars) ci ha proposto nella seconda stagione due episodi: Lo Zillo Beast e The Zillo Beast strikes back.

Si parla poco e niente di questi episodi, in particolare del secondo, che invece è importantissimo per capire certe dinamiche della saga e la caratterizzazione di personaggi come Anakin Skywalker e Palpatine.

Gli incipit di queste puntate sono «Scegli ciò ch’è giusto, non ciò ch’è facile» e «La bestia più pericolosa è quella dentro di noi».

The Clone Wars: la trama della saga sullo Zillo Beast

Prima di analizzare il valore della storia, vi riporto il riassunto fatto da Wikipedia:

Trama: Su Malastare, la Repubblica mette a punto una bomba che distrugge tutti i droidi, risvegliando però un antico mostro che si credeva fosse estinto, lo Zillo Beast. Gli abitanti del pianeta decidono di ucciderlo, ma falliscono, mentre Anakin e Mace Windu riescono a portarlo a Coruscant ancora vivo, secondo un ordine di Palpatine, in modo che possa essere studiato. Il cancelliere Palpatine desidera che lo Zillo Beast sia eliminato, affinché sia possibile studiare la sua corazza ed usarla per l’esercito. La bestia, però, fugge al loro controllo e invade il pianeta, mettendo a rischio le vite di Palpatine, Anakin, Mace Windu e Padmé, che, per essere salvati, devono acconsentire all’avvelenamento dello Zillo Beast, il cui corpo viene fatto clonare.

The Clone Wars – Occhio allo Zillo Beast

Veniamo al dunque. Zillo Beast non è solo la storia di come sconfiggere un mostro gigante, che può terrorizzare le città e portare distruzione. E’ principalmente una spiegazione di come agisce Palpatine e come ha operato per accrescere il suo potere, portando caos nelle istituzioni e nella mente delle persone.

Il Cancelliere decide di uccidere la bestia, per sfruttarne i segreti della sua biologia, così da creare armi potenti. Ha già in mente i suoi progetti futuri e sa che ha bisogno di strumenti in grado di contrastare gli Jedi. Cosa fa? Trova una scusa, una menzogna, sfruttando ancora una volta il dolore degli ultimi (da lui provocato con la guerra tra Repubblica e Separatisti). Si giustifica dicendo che l’uccisione di questo essere – ultimo della sua specie – è fondamentale per fermare la guerra, fermare le morti. Spaccia la necessità di fare sperimentazione sul cadavere del mostro come un atto indispensabile per il bene di tutti.

Così agisce Darth Sidious, con una astuzia straordinaria e mette gli altri con le spalle al muro. Così ha convertito il cuore e la mente di Anakin, convincendolo che certi principi o certi atti sono necessari per salvare la galassia e fare del bene. Skywalker, plagiato sin da piccolissimo, gli dà fiducia e ascolto.

Singolare il passaggio in cui sua moglie Amidala lo trascina di fronte al Cancelliere per tutelare la vita della bestia, ma Anakin si perde nei suoi ragionamenti, finendo per dire che “Palpatine ha buone argomentazioni”. Un ragazzo totalmente in balia di un maestro del male. Allo stesso modo, anni prima, il Sith convinceva il padawan che le causae di tutte le sofferenze degli ultimi e dell’esistenza della schiavitù erano da attribuire alla “democrazia ed alla corruzione”.

Il finale della storia è molto particolare, perché Palpatine ottiene il suo cadavere, ma chiede ai suoi scienziati di clonarlo segretamente. Questa è un’altra caratteristica fondamentale del Sith, che da sempre usa la tecnologia, in maniera anche innaturale, per ottenere poteri e strumenti di morte utili a dargli il potere assoluto. La clonazione è un suo punto forte…

Tutto questo e tanto altro ancora in un doppio episodio che riassume a meraviglia certe basi della storia ideata da George Lucas. Se avete notato altri dettagli, parlatene nella nostra pagina Facebook!

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