Star Wars Clonazione Sith

Star Wars: immortalità, clonazione, alchimia. Cosa dice il Codice dei Sith

L'Ascesa di Skywalker - Episodio 9 Star Wars Curiosità Star Wars Libri Star Wars Notizie

Star Wars L’Ascesa di Skywalker (Episodio IX) ha svelato che il grande piano dell’Imperatore Sheev Palpatine. Il Signore dei Sith Darth Sidious è riuscito a tornare in vita e lo ha fatto attraverso il Lato Oscuro, una sperimentazione scientifica durata decenni e, soprattutto, grazie alla clonazione, che gli ha permesso di ottenere un corpo imperfetto, completamente consumato dai suoi poteri oscuri, poiché non in grado di contenere il suo spirito.

Un piano che i fan di Star Wars conoscevano già, visto che era stato già annunciato attraverso la pubblicazione nota come il Codice Sith.

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Il codice Sith. I segreti del lato oscuro della forza è un libro realizzato da Daniel Wallace. Ad oggi non possiamo ritenerlo canonico, ma ha avuto un forte successo tra i fan della saga e gli autori oggi tendono a dare una sbirciatina a questo genere di pubblicazioni per trovare la giusta ispirazione. Ad esempio, Rian Johnson per il suo Episodio VIII – Gli Ultimi Jedi ha preso in considerazione il vecchio Codice Jedi dell’Universo Espanso. Lo hanno rivelato i membri stessi dello Story Group, che ritengono molto importanti alcuni passaggi del testo sulla pace, sulla conoscenza, sulla Forza e sui misteri che la circondano. Questi codici sono stati utilizzati parzialmente anche per completare altre pubblicazioni canoniche: leggete qui per un approfondimento.

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Il libro sui Sith “riassume” tutto il sapere dei Sith e l’ideologia dell’Ordine Sith, attraverso le parole dello stesso Darth Sidious – L’Imperatore – che rintracciò cinque di testi, scritti dai suoi predecessori, e vi aggiunse il proprio “manifesto”: i documenti, creduti perduti da tempo, sono alla base dell’ideologia dell’Ordine Sith.

L’ultimo capitolo del libro di Daniel Wallace che, ricordiamo, non è canonico, è servito sicuramente a J.J. Abrams per scrivere il suo Star Wars Episodio IX, visto che molti passaggi di quest’opera relativi all’immortalità sembrano coincidere con la pellicola.

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CAPITOLO LA MANIPOLAZIONE DELLA VITA

Il futuro del mio Impero si fonda sui misteri della vita, su come rimanere legati a essa così che il mio regno non abbia mai fine, e su come creare esseri imponenti che eseguano i miei ordini. Nemmeno la natura potrà opporsi a me. Io ho padroneggiato le arti dell’inganno, della paura e della rabbia, ma senza la Scienza dell’Oscurità trattata negli scritti di Sorzus Syn e Darth Plagueis è un campo ancora da esplorare. È divertente notare come le loro filosofie non potrebbero essere più opposte. Entrambi hanno compreso che gli esseri viventi non sono affatto speciali, ma sono una risorsa per i potenti, da mietere e plasmare. Grazie al Lato Oscuro, si possono creare molte forme nuove. L’alchimia sviluppata da Syn al momento viene perfezionata su Byss, dove gli Adepti del Lato Oscuro uniscono le loro potenti abilità per alterare la vita su larga scala. Le mie mostruose crisalidi, con le loro zanne capaci di perforare il metallo, sorvegliano i bastioni della cittadella. Le mute Sentinelle Imperiali sono a guardia del trono. Le lord menti annullate e la loro volontà assoggettata dimostrano come il Lato Oscuro possa manipolare i cloni per ogni necessità. Benché l’alchimia possa dare origine a esseri perfetti, ho inserito dei difetti in tutte le mie creazioni, impercettibili e noti solo a me.

Nessuna creatura deve essere più potente del suo creatore. Questi esperimenti condurranno a qualcosa di più grande: la possibilità di dare vita a esseri da me stesso ideati. In cosa sono diverso dagli dèi della mitologia di Naboo? La filosofia della creazione di mostri si applica agli elementi più fondamentali della vita. Darth Plagueis si è concentrato troppo sui midi-chlorian, ma su molte altre cose aveva ragione. Il Lato Oscuro consuma il corpo fisico – come è successo al mio dopo l’attentato subito a opera degli Jedi – ma la mente può essere conservata. Attraverso queste arti oscure, presto mi trasferirò in un corpo più giovane clonato dalle mie stesse cellule. Raggiungerò l’immortalità anche se verrò ucciso. Farò ritorno dal caos del nulla alla vita terrena. Neanche il mio maestro è stato in grado di farlo. L’ho capito quando gli ho mozzato il respiro e ho visto la luce spegnersi nei suoi occhi. Cercava il segreto della vita eterna, ma la sua vita l’ho presa io. Ora sono l’ultimo dei Sith.

Attraverso i millenni, i Sith hanno predetto l’arrivo di un essere che avrebbe distrutto l’Ordine per ricrearlo più forte. A me non interessano le antiche profezie, né l’approvazione dei morti, ma è chiaro che Sith’ari non posso che essere io. E’ iniziata l’Era Imperiale. Davanti a me ho secoli per mettere in pratica le mie teorie, eppure tutta la conoscenza nasce dalle pagine qui raccolte. Esse costituiranno l’inizio del primo Codice Sith.

Dunque, sia Il Codice Sith, sia Dark Empire potrebbero essere le fonti di ispirazione usate da J.J. Abrams e Chris Terrio per realizzare l’ultimo capitolo della saga degli Skywalker.