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George Lucas spiega il ruolo di Dio, fede e religioni nel suo Star Wars

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Star Wars. Qui di seguito un passaggio dell’intervista di George Lucas a Bill Moyers nella quale parla della sua saga, tra mito, religioni, atti di fede, studio del maligno e altri temi portanti, come la redenzione e la paternità. Nella parte finale dell’articolo il video Youtube con l’intervista integrale.

George Lucas tra fede, religioni e ricerca di Dio in Star Wars

Qui di seguito le parole del creatore della saga:

“Non credo che Guerre Stellari possa essere considerato profondamente religioso. Ma sono d’accordo nell’affermare che si faccia carico di problematiche proprie della religione. E che le distilli in una forma più moderna e accessibile, in modo tale che possano essere afferrate dal pubblico spingendolo così ad accettare il fatto che c’è un mistero più grande là fuori. All’età di 10 anni chiesi a mia madre: “Se Dio è così grande, perché ci sono così tante religioni?”. Nel corso degli anni mi sono posto più volte questa domanda e sono giunto alla conclusione che tutte le religioni sono vere. Vedono semplicemente una diversa parte dell’elefante. La religione non è altro che un contenitore per la fede. E la fede non è nient’altro che il collante che ci tiene uniti come società. La fede permea la nostra cultura, il nostro mondo, ogni valore al quale i ci aggrappiamo. Ne è parte integrante. E ci consente di rimanere stabili ed equilibrare.

Ho inserito il concetto di Forza nel film nel tentativo di risvegliare una sorta di spiritualità nei giovani. Una fede in Dio, più in un determinato sistema religioso. Ciò che è necessario è porsi la domanda. Perché se ci si appassiona al mistero della vita la domanda sorgerà spontanea: “Ma Dio esiste o no?”. Io credo che Dio esiste. Senza dubbio. Ma non so nulla sulla sua identità né su quanto conosciamo su di lui. L’unica cosa di cui so qualcosa riguarda la vita e la natura della razza umana. So che abbiamo sempre la presunzione di sapere tutto. Persino gli uomini primitivi credevano di conoscere la realtà e di aver spiegato tutto quanto ci fosse da sapere. Ed è proprio questa l’origine della mitologia. Si tratta di fornire un contesto all’ignoto. Una volta elaborata una esposizione ordinata si crede di avere il controllo della realtà. Possiamo dire che la comprensione degli uomini primitivi era pari ad 1 ed ora siamo arrivati a 5. L’unica cosa che pochi capiscono è che stiamo parlando di una scala da 1 ad 1 milione.

Le religioni ufficiali rivestono un ruolo ben preciso, rappresentano una parte importante del tessuto sociale e non mi piacerebbe ritrovarmi in un mondo completamente secolarizzato in cui l’intrattenimento passasse per esperienza religiosa.

Guerre Stellari non ha ambizioni teologiche esaustive. Infatti io esito ad equiparare la Forza a Dio. Quando uscì il film ogni religione usò Guerre Stellari come semplificazione del proprio credo. La pellicola rendeva più semplice avvicinarsi ai ragazzi e spiegare loro le storie narrate nella Bibbia, o le storie narrate nel Corano, nella Tōrāh. Si tratta quindi di uno strumento che può essere utilizzato per rinnovare storie appartenenti al passato ed avvicinarle ai giovani. Ecco di cosa si tratta.”