Star Wars Ascesa Skywalker Baby Yoda

Baby Yoda importantissimo per la Trilogia Sequel? Teoria spoiler

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Baby Yoda che abbiamo visto in The Mandalorian non è solo un tenero e simpatico force user, destinato ad entrare nelle case di tutti i fan (tra Funko Pop, bambole e action figure di ogni genere e dimensione). Questo “bambino” della stessa razza di Yoda potrebbe rappresentare un grande collegamento tra la Trilogia Originale di Guerre Stellari e quella Sequel.

Attenzione – Possibili spoiler su Episodio IX L’Ascesa di Skywalker e The Mandalorian Capitolo 7

L’ultimo episodio della serie tv (siamo arrivati al settimo) ha ribadito il forte interesse delle forze imperiali sopravvissute nei confronti del Baby Yoda.

Attraverso il persoanggio Kuill, capiamo che il piccolo non è un prodotto della manipolazione genetica o della clonazione. Infatti, Kuill ha lavorato presso l’Impero anni prima e ha una certa esperienza in merito ai processi di clonazione.

Quindi, il Baby Yoda non è un clone e, soprattutto, non è un clone del Maestro Yoda. Questo significa che è semplicemente un altro membro della misteriosa razza di Yoda, che sembra avere un legame con la Forza fuori dall’ordinario. Il piccolo ha abilità che gli Jedi non hanno dimostrato nel corso della saga e padroneggia queste abilità con una naturalezza fuori dal comune.

Nello show televisivo lo avevamo già visto tentare di “curare” il Mandaloriano, mentre nell’ultimo episodio andato in onda, mette in mostra il suo potere di guarigione, facendo rimarginare una ferita mortale a Greef Karga e eliminando addirittura il veleno nel suo corpo.

Molto probabilmente alcuni Imperiali sopravvissuti alla Battaglia di Jakku hanno avuto l’ordine di recuperarlo per mettere in moto il meccanismo per far tornare in vita proprio l’Imperatore Palpatine. Il Sith è morto in Episodio VI – Il Ritorno dello Jedi, ma attraverso il Lato Oscuro e la tecnologia ha elaborato un piano per tentare di ritornare in vita. ll Baby Yoda, con il suo potenziale genetico, potrebbe essere in qualche maniera l’artefice di questa resurrezione.