Star Wars Rey solleva massi pietre Luke Dagobah

Star Wars: differenze e similitudini tra Rey e Luke nell’uso della Forza

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Star Wars. Cosa ha di speciale Rey e perché la sua connessione con la Forza è così potente? Sarà importante attendere Episodio IX – L’Ascesa di Skywalker per capire certi aspetti del personaggio. Gli autori hanno già fatto capire che il film ruota intorno proprio al ruolo “unico” che ha Rey in questa storia. Inoltre approfondiranno il concetto di Forza stessa, mostrandoci cosa è veramente e quale è il suo vero potenziale.

Per adesso abbiamo visto Rey, nel finale di Episodio VIII – Gli Ultimi Jedi, di aver raggiunto una connessione importante con la Forza a tal punto da riuscire a sollevare un numero enorme di massi per salvare gli amici della Resistenza in fuga dal Primo Ordine. Come ci riesce?

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Facciamo un passo indietro, di tanti anni e andiamo a ripescare alcuni episodio che hanno come protagonista Luke Skywalker. Il ragazzo, diversamente da Rey, ha avuto un percorso un po’ più ostico nel disimparare ciò che sapeva. Nei primi film della saga Luke era chiamato a credere nella Forza e nelle potenzialità della Forza, cosa di certo non facile per chi è cresciuto come una persona comune, con convinzioni del tutto diverse. Dopotutto, nel finale di Episodio IV, grazie al maestro Kenobi, fa qualcosa di unico, straordinario: colpire in volo il punto debole della prima Morte Nera. Il pilota ribelle Wedge Antilles, nel libro intitolato La Principessa, la Canaglia e il Giovane Fattore (originale rivisitazione del film Una Nuova Speranza) definisce questa impresa “impossibile anche per un computer”.

Lo stesso romanzo chiarisce come Luke sia riuscito a “pilotare i siluri ai protoni”.

“Luke sapeva che cosa Ben gli stava chiedendo di fare. Di spegnere il visore di mira. E di fidarsi del proprio istinto…. Ma forse era quello, che Ben aveva davvero cercato di spiegargli: l’impossibile poteva diventare possibile, se solo lui avesse voluto fidarsi di se stesso e della Forza”.

Luke più che usare la Forza si affida alla Forza e le permette di agire attraverso di lui.

Il libro illustrato Giunti intitolato Star Wars Avventure Galattiche propone una serie di racconti canonici sui vari personaggi della saga. Nella storia “Luke Skywalker e il tempio dei Jedi Perduto” il giovanissimo Luke individua le rovine di un tempio, spinto anche dalla “voce” del Maestro Obi-Wan Kenobi che lo guida attraverso la Forza per addestrarlo. Durante un duello contro tre sfere di metallo (congegni che sfrecciano nell’aria sparando dolorosi raggi laser), Luke si accorge di non potersela cavare. Quindi mette in pratica il grande insegnamento già appreso:

“In quel momento, il giovane comprende che il suo vecchio Maestro gli ha insegnato di fidarsi della Forza anziché dei suoi sensi. I Cavalieri Jedi non guidano la Forza, ma si lasciano guidare da essa. Luke tira un profondo respiro e prova di nuovo, ma stavolta lascia che la Forza guidi i suoi movimenti”

Star Wars Gli Ultimi Jedi, nelle scene conclusive, mette in evidenza la capacità di Rey di lasciarsi guidare dalla Forza nei momenti dove è indispensabile. La ragazza sembra essere l’arma finale della Luce ed il suo “contenitore” ideale per frenare la deriva oscura del sangue degli Skywalker (Kylo Ren). Diversamente da Luke, Rey ha una grande apertura mentale nei confronti di quel che è la Forza: è cresciuta credendo negli Jedi, nelle loro capacità, forse anche attraverso i racconti che si erano diffusi su Jakku dove si parlava di un potentissimo Skywalker in grado di abbattere con la Forza anche gli Star Destroyer (leggende esagerate).

Molto probabilmente ha la predisposizione ideale per permettere al Lato Chiaro della Forza di esprimersi attraverso il suo corpo: la Luce è cresciuta in lei in maniera vigorosa, in risposta alla crescita nell’Oscurità di Kylo Ren. Il loro legame sembra ricordare quello del Figlio e della Figlia nell’arco di Mortis (Star Wars The Clone Wars).

Questo non significa che la vedremo avere un controllo totale dei poteri della Forza. Per raffinare le proprie capacità dovrà addestrarsi in maniera continua e puntuale (cosa che si sta verificando sicuramente tra Episodio VIII e IX).

Fino ad oggi è riuscita, facendosi guidare dalla Forza e credendo in lei, a sollevare una moltitudine di massi. Invece Luke Skywalker già alla sua prima apparizione fece qualcosa di ancor più impossibile nella fase di distruzione della Morte Nera, anche se nel film successivo ha mostrato nuovamente i suoi reali limiti: su Dagobah è terribilmente scettico su quello che potrebbe fare, fallendo più e più volte. Questo perché, per questi giovani inesperti, una cosa è riuscirsi a farsi guidare dalla Forza in momenti propizi e disperati, altra cosa è credere nelle proprie capacità/abilità. Il solo dubbio può diventare un ostacolo insormontabile.

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