Star Wars: un hater totale spiega come ha fatto “pace” con Gli Ultimi Jedi

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STAR WARS. Ennie Ardie ha scritto su Twitter cher era un hater totale degli Ultimi Jedi ed ha scritto sul suo blog un lungo racconto per spiegare come ha fatto pace con il film di Rian Johnson e con la sua versione di Luke Skywalker. Cliccate qui per leggere l’articolo originale.

Il suo era odio estremo, ma oggi dice di averlo superato. Ha passato 13 mesi di odio puro, sfogandosi su Twitter. Il tutto nasceva dal disprezzo per la “nuova” figura di Luke Skywalker.

Facendo pace con quel Luke oggi dice di non dare importanza agli altri difetti. Il Luke della Trilogia originale l’ha convinto a rivedere tutte le sue idee. Si è risvegliato dopo un lungo periodo di odio e chiede sincere scuse alle persone che ha offeso su Twitter e a Rian Johnson.

Star Wars – Primi passi verso la pace…

Il tutto è nato da un confronto su Twitter con un fan di The Last Jedi, che ha cercato di capire la sua posizione di hater e lo ha portato ad avere un momento di auto-riflessione.

A quel punto si è chiesto: “Cosa sto facendo?”.

Ed ha pensato che forse gente come Rian Johnson, J.J. Abrams e Kathleen Kennedy avrebbero dovuto avere un approccio più soft e comprensivo verso chi non ha amato il film. Empatizzare con gli hater! L’odio, a parer suo, è stato accentuato da un atteggiamento completamente ostruttivo nei confronti di chi non apprezzava Episodio 8. Probabilmente avrebbero dovuto non incitare i fan a difendere il film, ma aprire un dialogo.

Star Wars – La caricatura di se stesso…

Tolto ciò, è passato a parlare delle sue prime reazioni al film. Lo giudicò impulsivamente, dicendo che Rian Johnson aveva distrutto Star Wars.

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Da quel momento ogni sua opinione era anche più distruttiva. A volte scriveva seriamente contro il film ed il regista, altre faceva appositamente il bullo.

Alla fine si è accorto che si stava trasformando in una caricatura di se stesso su Twitter. Scriveva intenzionalmente per creare odio, senza più controllo, con abitudine. Ha scritto per un anno cose anche stupide ed estreme, come se volesse farsi giustizia da solo. Voleva solo provocare i fan del film e infastidirli. Era diventato un vero e proprio troll.

Oggi chiede scusa, ma anche comprensione, perché credeva veramente che quell’episodio era la rovina della saga.

Nel bel mezzo del suo intervento ha confessato di chiamarsi David e che il suo nick name Ennie Ardi è stato scelto perché richiama il suono dello spelling della parola “nerd”.

Fa questa confessione, perché vuole aprirsi veramente e far capire che nel dicembre 2017 il film lo ha shockato veramente in maniera negativa. Si aspettava qualcosa di completamente diverso. Per questo ha reagito in maniera violenta ed oggi si vergogna di tutto ciò, se ne pente.

Questo perché si stava trasformando in qualcosa che non era, in una persona diversa. Oggi ha 40 anni ed ama Star Wars dal 1983, da quando ne aveva 5…

Star Wars – I problemi in famiglia

Luke era il suo eroe totale, con il quale è cresciuto ed è l’eroe anche di suo figlio di sei anni. Sua moglie lo ha lasciato un anno prima del film e in quel momento stava vivendo un pessimo periodo. Gli Ultimi Jedi si è aggiunto ai problemi della sua vita reale, accentuando il suo malessere. Si considera una persona gentile e premurosa, non un essere di odio.

Nella sua vita c’è sempre stata una costante positiva, qualcosa di sacro: Guerre Stellari. The Last Jedi gli ha spezzato un sogno, una certezza. Perché lui ha aspettato quel Luke per 30 anni circa… Per questo l’ha presa molto sul personale…

Dice di non avere avuto aspettative particolari prima del film. Voleva solo riabbracciare un volto amico, rivederlo riprendere in mano la spada del padre e fare cose fantastiche. Poi si è trovato di fronte ad un uomo che rifiutava la spada, beveva del latte dopo averlo munto, per poi morire.

Dopo la prima visione al cinema ricorda di aver vagato come uno zombie in fase di shock totale.

In tutto il 2018 ha iniziato ad essere geloso delle persone che amavano quel film e non capiva perché lo facessero. Non capiva perché esiste gente che ama quel Luke, mentre lui non riusciva ad accettarlo. Non riusciva ad accettarne ogni sfumatura: quello non poteva essere l’eroe di suo figlio.

Star Wars – Il confronto con il giovane Luke Skywalker

Così un bel giorno ha cercato la risposta nel “giovane Luke Skywalker”. E’ andato a riguardare ed analizzare il Luke che affronta Darth Vader e L’Imperatore nel Ritorno dello Jedi. Lo ha guardato da vicino, ha visto il suo viso, le sue reazioni, le sue emozioni. Ha riascoltato con attezione ogni dialogo, cercato di capire le sue motivazioni, il perché di ogni singola decisione.

Voleva capire perché Rian Johnson è convinto che il suo Luke è coerente al 100% con quello di George Lucas.

Qui ha notato alcune cose.

Luke non vuole combattere Darth Vader. Si rifiuta di combattere. E questo sembra essere coerente. Il ragazzo viene spinto verso un punto di rottura e viene dominato dalle emozioni, quando Vader cita Leia. Si trasforma in un essere di rabbia e non riesce a controllarsi. Attacca il padre con un atteggiamento non da Jedi.

Lui è migliore di Vader, ma sotto pressione, furioso come non mai cerca di abbatterlo con la sua spada laser, facendo una manovra speculare a quella fatta da Vader in Episodio V, quando gli ha tagliato la mano.

Prima di allora non aveva mai pensato al significato di quella mossa. Non aveva pensato al suo sguardo mentre osservava il braccio mozzato di Vader e poi la sua mano. Aveva sempre interpretato quel momento come un riconoscimento della sua connessione con il padre e del loro destino. Come se avesse capito in quel momento di non essere migliore di Vader.

Luke nel suo momento di rabbia aveva compiuto un atto di vendetta. Occhio per occhio (mano per mano). Un Jedi dovrebbe evitare l’aggressività, evitare l’odio e combattere come forma di difesa. Luke invece aveva agito per vendicarsi con rabbia.

In quel momento di debolezza non era affatto un vero Jedi, anzi il contrario… A questo punto ha pensto al titolo del film, non a quello definitivo, ma a quello “originale”: La Vendetta dello Jedi. E’ stato cambiato da Lucas proprio perché la vendetta non è la via degli Jedi.

Invece Luke stava sbagliando tutto: ha reagito contro le provocazioni dell’Imperatore. Ha reagito con vendetta mozzando la mano a Vader. Solo dopo ha capito il suo errore, ha capito che la spada laser non era la risposta.

Il punto di svolta del film è quando spegne la spada e la lancia. Si riscatta come Jedi, rifiuta la lotta, anzi diventa in quel momento il Jedi, un vero Jedi. Un cavaliere non combatte e non vuole combattere. E tutto questo ha capito che è coerente con quello visto in The Last Jedi.

Così ha iniziato a capire, a comprendere il personaggio di Rian Johnson…

Ha capito che quel “E’ tempo che gli Jedi scompaiano” aveva tutto un altro significato, lo stesso di quel “hai fallito, altezza. Sono un Jedi. Come mio padre prima di me.”

Dunque, ha capito che non stava rifiutando il combattimento, ma quel modo di vivere e di essere. Quello sarebbe stato l’unico modo per cancellare il conflitto, allontanando la spada e rifiutandosi di essere coinvolto in quella maniera. Solo così avrebbe potuto riconnettersi con il Padre: rifiutando il Lato Oscuro e quella via degli Jedi.

Dopo un viaggio per diventare uno Jedi si è reso conto che per raggiungere il suo scopo doveva rifiutarsi di essere un Jedi. Doveva trovare il coraggio di salvare suo padre senza diventare suo padre. Doveva tornare ad essere se stesso: il Luke contadino (per così dire). Il blogger parla proprio di “Il Ritorno del contadino”.

Se avesse esclamato ai tempi del Ritorno dello Jedi la frase “sulla fine degli Jedi” non ci sarebbe stato nulla di sbagliato. Per questo oggi, dopo 30 anni, dopo un anno passato ad odiare il film, ha capito il valore di ogni gesto di Luke.

A questo punto ammette: questo Luke è coerente con la Trilogia Originale. Il lancio della spada è in linea con un Luke che rifiuta ogni simbolo della lotta.

Ennie Ardi dice di aver compreso il significato, anche se continua a sostenere che il “modo in cui ha lanciato la spada” è sbagliato. Avrebbe dovuto farlo, a parer suo, con un gesto più simile a quello visto in Episodio VI, anche per creare una maggiore connessione con i fan. Molti sono rimasti infastiditi dall’atmosfera da commedia e proprio questo dettaglio ha scatenato un odio impulsivo nella testa di molti, che è stato riversato su tutto il film.

Non è finita qui!

Star Wars – Un altro punto importante su Luke

Non capiva, ammette nel suo discorso, come mai un ragazzo pieno di speranza, ottimista, era diventato un adulto solitario, cupo e testardo. Non comprendeva perché Luke non voleva tornare sui suoi passi, dalla sua famiglia, a salvare le persone che amava.

Dopo aver fatto pace con il “lancio della spada”, ha esplorato con più attenzione gli eventi tra Episodio VI e VIII.

Qualcosa è successo nella camera da letto di Ben. Luke ha scoperto qualcosa di completamente deludente per lui e questo lo ha ferito. Era in uno stato di shock totale. Non si aspettava di vedere qualcosa di così brutto all’interno di una persona che aveva amato e curato. Lo aveva sospettato, ma ha trovato il coraggio di verificare da solo. Quando ha visto con i suoi occhi la verità ha capito che Ben era diventato peggiore dei quel che lui stesso aveva immaginato. Come risultato ha reagito vergognosamente, cambiando per un istante quel che lui stesso è.

A quel punto lo scrittore dell’articolo ha fatto una riflessione: lui stesso è cambiato ed è diventato qualcuno di diverso dopo aver visto gli Ultimi Jedi. Lui era diventato Luke in quel momento di delusione.

Chiude il suo discorso dicendo che Luke ha preso quella sua decisione di isolarsi e morire da solo come ultimo sacrificio. Questo perché, dopo aver acceso la spada laser, si sarà reso conto che non erano quelle le azioni di un vero Jedi.

A sorpresa cita anche Rose Tico: “non deve combattere ciò che odia”, non è mai stato quello il modo, non è la via di un vero Jedi.

Chiudersi alla Forza e rinunciare al combattimento sono stati atti da vero Jedi. Inoltre, adesso ha colto anche un altro aspetto: la Force Projection (proiezione giunta fino a Crait) è la cosa più Jedi di sempre. Luke torna ad aiutare come un vero Jedi, come nessun Jedi ha mai fatto prima. Ha usato un ultimo atto di difesa per salvare amici e sorella.

La sua storia, il suo ritorno, continueranno ad ispirare la Galassia. Luke è diventato la vera leggenda Jedi che meritava di essere.

Odiava l’evento della morte di Luke, ma adesso la comprende, perché prima non ne capiva il motivo. Con la sua morte supera tutti gli Jedi, diventa quasi divino. A questo punto si è rivolto proprio al personaggio, dicendo:

“Sono così felice che ti ho capito ed accettato. E più ci penso, più ti ritengo brillante e premuroso. Ciao Luke, grazie..”.

Ennie Ardi oggi si considera felice, perché è tornato a vivere la sua passione con amore e perché vuole continuare a scoprire i nuovi capitoli con una mentalità del tutto diversa, non ostruttiva, ma costruttiva. Infine ha voluto “taggare” numerose persone che aveva offeso, con cui aveva avuto nell’ultimo anno un rapporto sbagliato, mosso da sentimenti che lo stavano deviando…