Star Wars: il genere di fan che una saga così importante merita

Star Wars: il genere di fan che una saga così importante merita

26 Ottobre 2018 Off Di Star Wars News Italia

STAR WARS è una delle saghe più importanti della storia dell’intrattenimento, non inteso solo come “cinema”. Infatti, Guerre Stellari ha lasciato un’impronta non indifferente nel mondo della musica, grazie a John Williams ed ha saputo attirare nuovi fan anche attraverso altre forme di arte come romanzi, fumetti, videogiochi, serie tv…

George Lucas e tutti coloro che hanno partecipato a questa grande avventura hanno regalato al pubblico grandi emozioni, attraverso una serie di trame, personaggi ed ambientazioni che sono diventate vere e proprie icone. Guerre Stellari non è solo intrattenimento, ma è un messaggio forte e provocatorio, basato su alcuni valori universali come la giustizia, la fratellanza, il rispetto delle diversità, l’integrazione ecc…

Per questo, un prodotto così “potete” si merita un fandom speciale, un fandom in grado saper individuare il lato migliore delle cose, con pazienza e amore.

Star Wars – Quello che non va in una parte del fandom

Ancora oggi è elevata la percentuale di fan che ha un approccio superficiale all’opera. Con l’avvento dei nuovi film certi atteggiamenti vengono messi sempre più in evidenza. L’analisi dei personaggi e degli eventi si esaurisce, per qualcuno, in frasi lapidari, offensive, prive di argomentazione.

Prendiamo per esempio Kylo Ren/Ben Solo. Sui social network spuntano “giudizi” abbastanza infantili su questo soggetto della nuova era Lucasfilm/Disney. Tra i vari commenti individuati, in maniera ripetuta, troviamo:

  • è un idiota
  • è meglio Vader
  • è un bimbo viziato
  • è brutto

Espressioni del genere mettono in mostra, purtroppo, un lato poco maturo di un fandom che dovrebbe essere più grato “all’insieme”, perché abituato a ragionare sulle mille sfumature delle Trilogie storiche. Serve più analisi, più lucidità nei giudizi, più rispetto verso chi ci lavora. Questo perché Star Wars non è una storia qualsiasi, ma vive di dettagli, anche sottili, che rendono ogni singola scena – anche la più ridicola – significativa. Dietro ad una creatura imbarazzante come Jar Jar Binks c’è nascosto un mondo: c’è una filosofia che tratta con scherno le malvagità e le avversità della vita.

Guerre Stellari non è un racconto costruito sui “giocattoloni” che si affrontano a pugni per abbagliare gli occhi di chi si esalta con la violenza o gesti di prepotenza. Dietro ad ogni colpo di spada, anche se lento e accompagnato da mille parole, c’è un messaggio da scoprire, custodire e tramandare.

Le storie offrono una continua indagine sulla natura umana. Ogni singolo eroe o antieroe rispecchia una o più caratteristica umana, legate anche alle fasi d’età, allo stato sociale, al genere, al colore della pelle, al bagaglio di esperienze… La forza morale, le fragilità, le ossessioni, i sogni, le emozioni sono tutti elementi che sono proprio dei personaggi di una saga che può essere definita in ogni modo, ma mai con il termine “piatta”.

Liquidare ogni aspetto con battutine elementari, senza soffermarsi su ciò che veramente Star Wars propone, non ci fa onore. Siamo fan di un capolavoro universale, che va rispettato anche nelle sue nuove forme e direzioni.

Il giusto approccio a quello che è legato a Star Wars è fatto di analisi, studio e confronto. Servono, talvolta, svariati tentativi per cogliere aspetti positivi in passaggi che non piacciono, che non si capiscono o si reputano inutili.

Tornando a parlare di Kylo Ren, tutte quelle espressioni “da capriccio infantile” non tengono minimamente conto di chi è veramente. Il ragazzo è il simbolo dei figli frutto della società moderna: figli abituati al “tutto apparecchiato” e che perdono la ragione alle prime difficoltà, genitori distratti dalla carriera e che trascurano i propri doveri genitoriali, valori sociali che tendono a perfezionare l’apparenza, il successo, l’esaltazione del proprio ego, modelli di vita che basano ogni scelta sull’arroganza e sulla superficialità ecc…

C’è un mondo intero dietro ad ogni cosa. Sarebbe giusto cercare di aprire tutte le sue porte, per esplorarne ogni angolo e trovare la luce anche dove si percepiscono spaventose ombre…