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Star Wars: ecco perché gli insulti a Kylo Ren, Finn, Enfys Nest, Rose… sono il più grande successo di Lucasfilm

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STAR WARS. I nuovi film di Guerre Stellari si stanno dimostrando culturalmente e socialmente più importanti del previsto. Per capire questo ragionamento bisogna partire dall’analisi delle reazioni di certi fan (non pochi) nei confronti di alcuni dei nuovi personaggi della saga. Il nuovo corso targato Lucasfilm/Disney ha introdotto novità assolute come il nevrotico Kylo Ren, la giovane Rey, la guerriera Enfys Nest, lo stormtrooper rinnegato Finn, la sensibile Rose.

Tutte queste figure hanno subito “maltrattamenti social“, da parte di una fetta di pubblico che non ne apprezza il lato estetico, il lato caratteriale, addirittura il “sesso” o semplicemente il ruolo. Si può odiare un personaggio di fantasia perché l’attore che lo interpreta non ha un profilo estetico “ideale”? Il volto di Adam Driver svelato in Episodio VII Il Risveglio della Forza ha generato una serie di meme e status anche umilianti per l’attore. Per non parlare del suo fisico ridicolizzato dopo un’apparizione a petto nudo in Episodio VIII Gli Ultimi Jedi. L’attrice che ha interpretato Rose Tico (Kelly Marie Tran) è dovuta fuggire via dai social network per gli atteggiamenti da bulli di migliaia di pseudo-fan.

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Star Wars rinnova il concetto di identificazione del pubblico

Sembra assurdo, ma gran parte del pubblico eterosessuale maschile sembra invocare la presenza di un uomo dall’aspetto piacente, rifiutando l’idea di vedere donne rivestire ruoli prestigiosi o di primaria importanza. Non sono mancati gli insulti a Rey (Daisy Ridley) e la non accettazione

C’è un problema in questi personaggi? Assolutamente no, perché gli atteggiamenti di odio e disprezzo nascono da una cultura di intrattenimento retrograda e abbastanza frivola. Il cinema, la televisione (le storie in generale, anche quelle narrate attraverso romanzi e fumetti) hanno abituato il pubblico ad identificarsi in eroi ed antieroi con determinate caratteristiche psicologiche ed estetiche fuori dal comune. Il protagonista doveva essere sempre avere un aspetto piacevole, atteggiamenti accattivanti, sopra le righe, mentre alle donne è stato riservato troppo spesso un ruolo di femme fatale o “femme oggetto”. Le storie vendevano perfezioni in cui identificarsi, prendendo le distanze dalla vita reale e proponendo modelli di persone costruiti per piacere.

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Lucasfilm, in questo periodo storico, ha avuto il coraggio di ribaltare la situazione, schiaffeggiando il pubblico per risvegliarlo da un sogno, da un torpore creato dall’esaltazione dell’apparenza. Ha messo ragazze in ruoli predominanti, che prima erano riservati ai ragazzi “fighi” (i bellocci). Ha tolto di mezzo le modelle da passerella “acchiappamosche”, per proporre esempi di donna più comune. Ha scelto attori che non devono per forza distinguersi per la capacità di far esplodere gli ormoni a spettatrici o spettatori. Ha puntato i riflettori su personaggi con un carattere indeciso, timido, schizofrenico, sensibile, ingenuo ecc…

Insomma, Star Wars oggi sta provando ad imporre una visione del mondo più realistica, ripulita da certe falsità “hollywoodiane”. Quindi viene meno l’esigenza di “falsa” identificazione e cresce in qualcuno la repulsione. Perché lo spettatore medio ha sempre teso a rivedere se stesso in una figura ideale e non in una figura simile.

C’è chi tra il pubblico cerca la bellezza superficiale, si innamora ancora di una perfezione artificiale e sogna di trasformarsi in quel determinato idolo-modello. Il cinema è evasione, quindi forse è anche giusto accontentare questa fetta di spettatori, ma non dimentichiamo un altro aspetto importante: le storie di fantasia devono avere un piede ben poggiato sempre nella realtà, rappresentando la società attuale “tutta”. E’ difficile per qualcuno accettare che dietro un personaggio spietato, con un’armatura cool, come Enfys Nest si nasconde una ragazzina dallo sguardo cupo, con caratteristiche somatiche atipiche.

Probabilmente, fra una decina di anni, quando ci si renderà conto che la società è fatta di mille sfumature, che meritano tutte la stessa dignità, le lamentele diminuiranno e si inizierà ad apprezzare maggiormente le persone per quello che sono, con i loro pregi e difetti di ogni genere.