Star Wars: hater vs fan accaniti. Chi ha ragione nella guerra tra appassionati?

Star Wars: hater vs fan accaniti. Chi ha ragione nella guerra tra appassionati?

10 Aprile 2018 Non attivi Di Marcello Durante

STAR WARS è la nostra passione. Amo profondamente la saga, così come può amarla chi l’ha vista per la prima volta negli anni Settanta, così come chi ha scoperto un grande feeling un solo giorno fa. La passione non si discute. Recentemente, dopo il passaggio della LucasFilm nelle mani della Disney, qualcosa si è rotto nel fandom. C’è chi l’ha vissuto come un vero e proprio trauma, per aver visto anni di storie “parallele” essere impacchettate e chiuse in un armadio con tanta di scritta “Legends“.

L’Imperatore Disney, con la complicità del “senatore” George Lucas, ha deciso di dare alla saga di Guerre Stellari una storia unica e più lineare, una storyline definitiva. Così ha dato vita a quello che oggi è ritenuto l’unico canone ufficiale. La LucasFilm, che lo cura con una certa attenzione, ha voluto alla base di questa grande storia le principali opere create o supervisionate dal creatore George Lucas: Episodio IV, V, VI, I, II, III e la serie animata The Clone Wars (inclusi alcuni fumetti e libri ad essa collegati). Questo è stato il nuovo punto di partenza, ma le porte ai racconti “Legends” non sono mai state chiuse, anzi…

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Star Wars – rinato o morto?

Per qualcuno qui – nel 2014 – è rinato Star Wars, per altri è morto definitivamente. I fan, soprattutto dopo l’arrivo nei cinema della nuova Trilogia e dello spin-off Rogue One, si sono divisi. Una gran parte si è lasciata trasportare dal nuovo canone e da tutti i prodotti che lo compongono (fumetti Marvel Comics e IDW Publishing, romanzi, serie animata Rebels, ecc…). Una percentuale, senza dubbio più ristretta, sembra vivere in eterna ribellione, non accettando il cappio di un canone che ha spazzato via anni ed anni di storie più o meno riuscite.

I social network si sono trasformati in un campo di battaglia tra accaniti difensori del nuovo canone e guerrieri isolati che, quotidianamente, lasciano traccia del loro disprezzo. Chi ha ragione in tutto questo?

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Il lato Oscuro del Fandom

Dal mio punto di vista vedo qualcosa di positivo: la maggior parte della gente ha il tempo da utilizzare per discutere della propria passione. Purtroppo il “come se ne parla” può diventare un problema, in particolare per chi la vuole vivere con serenità e libertà. Chi vuol approfondire, criticare onestamente, esplorare, si trova sempre più soffocato dagli estremisti pro-canon o no-canon, che occupano la maggior parte delle discussioni nei gruppi e nelle pagine Facebook.

Questo è quel che non va: un approccio quasi ossessivo che toglie spazio a chi vuol vivere serenamente e analiticamente una passione. La caccia all’errore non è da “fan onesto”. Il fan trova l’errore al fine di “suggerire” un miglioramento. Oggi assistiamo ad un accanimento totale sul lavoro della LucasFilm, inviti a boicottare i suoi prodotti, diffusione di concetti traviati o amplificazione spropositata di problematiche tecniche, che sono proprie di ogni storia.

Uno spettatore curioso che vuole scoprire di più sulla saga si deve scontrare ogni giorno con il muro del “questa saga deve finire”, “questa saga fa schifo”, “boicottiamo ogni nuova uscita”. La piccola percentuale degli scontenti ha una potenzialità virale notevole e provoca le reazioni – anche spropositate – di chi non accetta un atteggiamento martellante.

Per discutere di una scena “x” di Star Wars Episodio 8 bisogna passare in mezzo ad una marea di insulti, provocazioni e contro-insulti e provocazioni. L’utente moderato (che rappresenta la maggior parte dei fan) si stanca presto degli scontri verbali fuori luogo e smette di partecipare attivamente a discussioni critiche (positive o negative) che possono diventare interessanti. Così facendo ne perdiamo tutti, quando tante intuizioni, tante curiosità, svariate idee possono essere alla base di scambi di opinioni che arricchiscono chi legge, culturalmente e non solo.

C’è una regola di buon costume che può ritornarci utile: esprimere la propria idea liberamente, con educazione, senza cercare di forzare le idee altrui. Cosa significa? Quel che conta in un confronto è l’atteggiamento, che non deve essere di sfida continua, ma di arricchimento reciproco. L’asilo l’abbiamo superato un po’ tutti da diversi anni (se non decenni)! Le opinioni devono essere espresse con educazione e rispetto verso gli utenti, verso i produttori, verso gli autori e gli attori. Basta un semplice “non mi piace” o un “non sono d’accordo” per dimostrarsi buoni fan e non “hater” o “fan accaniti”.

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L’autodistruzione del fan

Anche perché, negare Star Wars o uccidere la passione altrui con certi atteggiamenti equivale a tirarsi da soli la zappa sui piedi. Oggi il futuro si chiama Disney e Lucas Film. Non tutto può essere perfetto e nessuno potrà creare mai un prodotto in grado di far innamorare il 100% dei fan. Gli scontenti dovrebbero essere liberi di dimostrare con equilibrio la propria delusione, senza intasare ogni conversazione o ogni notizia, che i siti web o gli admin di pagine e gruppi diffondono con costante impegno (spesso gratuitamente). Gli altri, dovrebbero saper distinguere tra chi critica per una malsana ossessione e chi lo fa con spirito costruttivo. E comunque, senza trasformare “la nostra casa” (che è il web) in un battlefront per Jedi e Sith.

Se non si riesce ad esser civili si può scegliere la terza via: aprire la porta e andare via.